novembre 2014
OTTOBRE 2014
SETTEMBRE 2014
LUGLIO
giugno
MAGGIO
APRILE
MARZO 2014
FEBBRAIO 2014
GENNAIO 2014
DICEMBRE 2013
NOVEMBRE 2013
OTTOBRE 2013
SETTEMBRE 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
MAGGIO 2012
APRILE 2012
MARZO 2012
FEBBRAIO 2012
GENNAIO 2012
DICEMBRE 2011
NOVEMBRE 2011

h 20:45  -  Presentazione libro con autore

DIECI ANNI NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE  – LA PUBBLICITÀ PER LINEA GIG DAL 1976 AL 1986

Phasar Edizioni
Di Alberto Ferrarese, Lapo Ferrarese, Niccolò Ferrarese

Una storia italiana. Un tuffo nel passato ormai perduto degli anni ’70 e ’80; un mondo di creatività, di crescita professionale ed economica, attraverso i ricordi di Alberto Ferrarese (titolare e creativo dell’agenzia di pubblicità Phasar di Firenze) e dei vari collaboratori dell’epoca.
Narrato in prima persona, il volume ripercorre le origini di Ferrarese come musicista nei locali degli anni ’60, la partecipazione alle sigle per Carosello, i primi passi nel mondo della pubblicità, fino alla fondazione dell’agenzia Phasar e allo storico incontro, nella seconda metà del 1976, con Gianfranco Aldo Horvat nel periodo in cui il giovane consorzio Linea GIG stava esplodendo come nuova potenza commerciale nel settore dei giocattoli.
È l’inizio di quella che sarà una memorabile collaborazione nel campo della pubblicità del giocattolo in Italia; una collaborazione che attraverserà quasi un decennio, per concludersi tra la fine del 1985 e i primi mesi del 1986, quando entrambi gli attori di questa fantastica  avventura prenderanno strade diverse.
È in questo lungo periodo che verranno realizzate tutte le più famose campagne pubblicitarie che ancora molti ricordano con nostalgia: da Fiammiferino a Playmobil, dai Micronauti a Diaclone, dai Trasformer a Pelocaldo, fino a Brillantina Rimbalzina, Robapazza che strumpallazza, Flippo Trippo, Trottolino Luminoso, Soffioplà, Eagle Force, The Black Hole, Sabbia Magica, Pepo e Pepito, Cuore Caldo e tanti altri “mostri sacri” dei giocattoli anni ’70 e ’80.
Tra aneddoti, dietro le quinte, retroscena, discussioni e situazioni divertenti, accompagnato da illustrazioni originali inedite, testi dei jingle, frame  in BN degli spot televisivi e immagini in BN delle uscite su  Topolino e riviste familiari – il tutto rigorosamente datato e indicizzato – il volume ripercorre la storia di quelle  pubblicità, di quei giocattoli e soprattutto delle dinamiche umane e professionali tra i vari protagonisti di quegli eventi.
Un impedibile viaggio nel tempo e nella memoria, una cronaca dall’interno del mondo delle pubblicità e dei giocattoli GIG che hanno fatto impazzire un’intera generazione di ex bambini.

h 21:00  -  Concerto

ALBERTO FERRARESE & FRIENDS

Maurizio Forti | chitarra
Maurizio Bozzi | basso
Piero Barbetti | batteria
Mario Codacci | sax

A seguire Jam Session con ospiti vari

Alberto Ferrarese ha svolto studi di marketing e comunicazione pubblicitaria, tenendo anche corsi universitari come docente presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze e in alcuni istituti di marketing. Dopo aver lavorato per alcune fra le più conosciute agenzie di pubblicità fiorentine, come Arrow e Leader, nel 1975 ho fondato l’agenzia di pubblicità Phasar, che nel tempo ha curato la comunicazione e l’immagine di vari e importanti clienti. La sua passione è sempre stata la musica: negli anni sessanta ha fatto parte di due complessi musicali (”Rebel Rousers” e “Jumping Jacks”) con i quali ha anche partecipato a storici jingle per alcuni famosi spot di Carosello, mentre negli anni ’80 ha inciso alcuni dischi con musicisti di fama internazionale. Per Linea GIG ha realizzato (sia come direttore d’agenzia, sia come musicista) la comunicazione pubblicitaria dalla seconda metà del 1976 agli inizi del 1986, lanciando in Italia prodotti che hanno fatto la storia della comunicazione del giocattolo e la felicità di milioni di bambini.

Previous postSBARRE MIC CHECK Next postColazioni con i fotografi: LA FOTOGRAFIA HA ROTTO IL CAZZO - Pier Francesco Gnot