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LE NUOVE FRONTIERE DEL LAVORO.
CONOSCERE, COMPRENDERE, AGIRE

****MERCOLEDI’ 07 GIUGNO****

h 19:00 Inaugurazione mostra & performance & sfilata – p. Madonna d. Neve

RI-E-LABOR-AZIONI – MOSTRA DI RICICLO ARTISTICO

Curata dall’Associazione Factory Athena
Sala Wanda Pasquini (Sala Delle Vetrate) piazza Madonna della Neve

Performance Uomo Carta (Enzo Correnti)

Ly-O-Lay-Ale Loya

Azione performativa sciamanica interattiva con il pubblico presente, dove la carta elemento naturale e prediletto dell’artista sarà la regina

COLORI SU FONDO BIANCO

Sfilata di abiti da sposa rielaborati dagli allievi dell’indirizzo Design della Moda del Liceo artistico di Porta Romana. Abiti diversi per epoca e taglia, abbandonati in un deposito e accomunati solo dal colore bianco sono stati rivisitati con scarti di pelletteria, di tessuto, di sartoria di modisteria. Le ragazze indossano gli abiti con la stessa ironia che ha caratterizzato la rilettura di un capo così fortemente simbolico. Lo hanno fatto consapevoli che ci sono ben 60 milioni di matrimoni forzati nel mondo: 146 nazioni dove le ragazze possono sposarsi al di sotto dei 18 anni e 52 dove il matrimonio è consentito addirittura prima dei 15. E che si parla di circa 2000 ragazze nate sul suolo italiano, ma costrette a sposarsi negli Stati di origine. Lo hanno fatto consapevoli che poter scegliere liberamente con chi trascorrere la propria vita rimane una scelta privilegiata, un diritto mancante in molte parti del mondo. I ritmi di Travajoli per La Ragazza con la Pistola (1968), di Peppino de Luca per Dramma della gelosia (1970) insieme alle ballate di Goran Bregovic ci raccontano le passioni e i sentimenti di tutte le donne.
Gli studenti: Zoe Ballerini, Carlotta Bufalini, Lorena Calusi, Pilicita Cayambe, Chiara Ceruti, Ichchha Chenet, Margherita Chiarini, Elisa Chirli, Ciullini Margherita, Myriam Ekani, Virginia Fabeni, Ilaria Federico, Martina Ferruzza, Francesca Filippini, Alessia Gargaro, Deniz Giuliani, Valentina Hu, Qianqian Liao, Sara Manescalchi, Giorgia Mechi, Tecla Merciai, Chiara Modica, Viola Naldini, Viola Noferini, Michela Pandolfi, Martina Paradisi, Alessia Pecchioni, Matilda Perini, Emma Predellini, Marta Romano, Alessia Romoli, Gaia Romoli, Margherita Rovini, Bryan Soriben, Russo Alessia, Russo Rosa, Ludemila Semedo, Adelaide Sera, Claudia Sirabella, Dominika Tober, Federica Turchi, Carlotta Vetralla, Quian Yu, Binxing Zheng. Con la partecipazione di Sara Caciolli, Alice Cecchini e Carmen Da Cruz. Hanno coordinato il lavoro degli studenti le docenti: Giuseppina Gruppillo e Mariella Monticolo dell’indirizzo Design della Moda del Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze.

h 20:30 Performance & Happening in piazza delle Murate

SPOSALIZIO ALCHEMICO

Performance di Stefania Puntaroli con studentesse del liceo Artistico di Porta Romana, Firenze 7 giugno 2017. L’inizio è previsto in Piazza Madonna della Neve con spostamento e performance finale sul palco esterno del Caffè Letterario Le Murate.
Lo sposalizio alchemico è una rivisitazione della profonda unione tra cielo e terra, tra inferiorità e superiorità, dell’ego che si gonfia e si sgonfia, fino all’approdo di un’unità esaltante con noi stessi. L’appagamento sublime e felice dell’autoaffermazione del sé è perfettamente incollato al vero carattere della grande madre in abito da sposa. Il rito di purificazione sciamanica e la manifestazione dei 4 elementi celebrano il matrimonio alchemico delle quattordici spose, per mano della sposa farfalla.

h 21:00 Performance & Happening in piazza delle Murate

HAPPENING LAVARE L’ACQUA

Di Eliot (Simona Dipasquale) con Le allieve della classe 3AC Liceo Artistico Porta Romana di Sesto Fiorentino: Amelia Valentina, Batisti Erica, Dinoia Lissia, Dolce Ludovica, Giachi Giulia, Grandini Lucrezia, Gueli Alessia, Petrella Camilla, Renzi Lisa, Risaliti Sara, Terzaroli Sara.
Azione performativa effimera, mutevole e unica per incentivare il riavvicinamento tra arte e vita. In un vorticoso atto d’immagini suoni e movimenti gli artisti cercheranno di svincolare il pubblico da fruitore passivo coinvolgendolo emotivamente nell’azione catartica e utopica del lavare l’acqua, Oceanine e Sacerdotessa del mare incarneranno la condizione attuale dell’inquinamento marino e la sua futura rinascita in tutta la sua bellezza e cristallinità.

****GIOVEDI’ 08 GIUGNO ****

h 18:00 Incontro /  dibattito

LA COOPERAZIONE DALL’OTTOCENTO AL FUTURO. IL NUOVO LAVORO COOPERATIVO.

Ha ancora senso la cooperazione come opportunità di fare impresa e dare lavoro? Dall’esperienza di alcuni giovani cooperatori una riflessione su cosa è la cooperazione oggi, sulle macchie che l’hanno segnata ma anche sul talento e la dedizione che quotidianamente animano centinaia di migliaia di lavoratori delle cooperative.
Una tavola rotonda con Susanna Bianchi, Coop Archeologia; Letizia Bottini, Coop Tabloid e Alessandro Carmignani CFT Società Cooperativa
Modera Simone Siliani, Cultura Commestibile.

h 20:00 Concerto

CANTI DI LAVORATORI, CANTI DI MIGRANTI

Concerto di canti di lotta, anarchici e operai del Coro Novecento di Fiesole.
Nato ad opera dell’Associazione Amici della biblioteca di Fiesole, si compone di circa 50 coristi divisi per sezione, accompagnato da vari polistrumentisti, ha almeno un centinaio di canti in repertorio, che vanno dal Risorgimento italiano all’anarchismo libertario; dai canti di lavoro e dell’emigrazione fino al quelli della Resistenza; dalle canzoni contro la guerra ai canti di denuncia e di protesta del dopoguerra. Anche i canti della tradizione popolare della Toscana e non solo vengono proposti in particolari occasioni.

****VENERDI’ 09 GIUGNO****

h 21:30 Teatro

FIGLIA DI UNA VESTAGLIA BLU

Lettura scenica a cura della Compagnia del Pepe, dal romanzo omonimo di Simona Baldanzi. Riduzione teatrale e regia di Andrea Bruno Savelli.
Con Andrea Bruno Savelli, Francesca Mancini, Manola Nifosi, Michele Morrocchi
Figlia di operai, marcata come i jeans Rifle che la sua mamma ha cuciti in fabbrica cinque giorni a settimana per circa trent’anni, Simona decide di scrivere una tesi di laurea sui minatori che forano le montagne del Mugello per fa passare come una pallottola, il treno ad alta velocità. L’ingiustizia sui deboli li accomuna: lei è ferita, la sua terra sanguina acqua e quei lavoratori in galleria, lontani da casa, isolati in campi base, soffrono. In questa ricerca fatta di cantieri difficilmente accessibili, tute arancioni che parlano dialetti del Sud, polvere da ingoiare, Simona, “la ragazza dei questionari”, incontra volti combattivi e dolenti, colori, parole che le fanno ripensare ossessivamente alla sua giovane e semplice vita, al suo paese e ai suoi personaggi, alla sua umile famiglia, ma anche a quel covo di dolore custodito per sua mamma che la spinge a indignarsi e a lottare. In una coscienza che non è solo di classe, ma anche la sua. Tra Ken Loach e Michel Moore, Simona Baldanzi scrive un lungo monologo martellante dove tutto sembra scorrere lì, in presa diretta, sotto ai nostri occhi. Un romanzo operaista moderno, una storia di lotta e di fatica, disfatta e resistenza umana, di donne in catena e uomini sottoterra, che nonostante tutto non vogliono farsi “mettere sotto”.

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