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Il Caffè Letterario è lieto di invitarvi a una degustazione di vini Ruffino abbinata a una serata Jazz indimenticabile.

MUZIKI

Titta Nesti | voce
Franco Santarnecchi | tastiere
Piero Borri | batteria

Di recente formazione, Muzuki è il naturale approdo alla collaborazione decennale intrecciata fra i tre musicisti in svariate altre formazioni. La caratteristica di questo gruppo è quella di esplorare, grazie alla libera improvvisazione costruita sia da temi originali di loro composizione, che da frammenti di standard del jazz e della popular music, timbriche e colori musicali diversi. Saranno proprio gli strumenti sia acustici che elettronici utilizzati dai tre musicisti, a evocare ambientazioni diverse in un dialogo sonoro aperto sempre a nuove possibili suggestioni. Momenti onirici, spazi evocativi, tappeti sonori ed ipnotici, esperimenti arditi che rendono la performance un viaggio musicale dove tutto può succedere.

TITTA NESTI
Ha iniziato a studiare canto ed improvvisazione jazz nel 1983 con Tiziana Ghiglioni e successivamente con Alessandro Di Puccio, Roberta Davis, Fabrizia Barresi, Mark Murphy e Michele Hendricks a Parigi.
Nel 1986 collabora con il coro del C.A.M. di Firenze diretto da Tiziana Simona che le dà modo di suonare con musicisti quali Roberto Ottaviano e Kenny Wheeler.
Dal 1987 a tutt’oggi ha partecipato ad importanti rassegne italiane ed europee e si è esibita in molti jazz club al fianco di musicisti tra i quali Paolo Birro, Luca Flores, Nicola Stilo, Stefano Onorati, Walter Paoli, Fulvio Sisti, Mirko Guerrini, Massimo Altomare, Mauro Grossi, Ikue Mori, Nico Gori, Stefano Onorati, Sandro Gibellini, Riccardo Onori, Andrea Melani nonché il fratello contrabbassista Franco Nesti che così profondamente ha contribuito alla sua formazione artistica.
Ha cantato in teatri quali il Metastasio di Prato, la Pergola di Firenze, l’Auditorium S.Chiara di Trento, la Gran Guardia di Livorno, il Guglielmi di Massa, il Cavallerizza di Reggio Emilia ed in luoghi come Piazza dei Priori a Volterra, il Salone dei Cinquecento e Piazza della Signoria a Firenze.
Ha fatto parte della New Project Jazz Orchestra di Trento diretta dal M° Vigagni con la quale si è esibita assieme ad Andrea Braido, Bruno De Filippi, Pepè Fiore, Renato Geremia, Bruno Marini, Rudy Migliardi e Lee Konitz.
Dal 1990 collabora come voce solista con il coro gospel/jazz Jubilee Shouters diretto da Gianna Grazzini, che nel novembre 2004 ha ricevuto da Mario Luzi il prestigioso Premio Internazionale della Cultura “Giorgio La Pira”.
Sempre con i Jubilee Shouters, nel novembre 2005, in qualità di voce solista, apre la “Festa della Toscana”, concerto tenuto al Mandela Forum di Firenze con la partecipazione di Piero Pelù, Jovanotti, Irene Grandi, i Negrita, la Bandabardò, Riccardo Tesi, Ginevra Di Marco e Paolo Hendel.

FRANCO SANTARNECCHI
Nato in una famiglia di musicisti, inizia a suonare come primo strumento la batteria, passando poi al basso e al pianoforte, che diviene il suo strumento principale; la sua grande musicalità e il carattere eclettico lo portano tuttavia a padroneggiare questi strumenti, infatti prima di dedicarsi definitivamente al pianoforte suona il basso e la batteria in diverse formazioni, facendo esperienza in vari generi musicali. Tra le esperienze di questo periodo c’è quella con il gruppo “Vadosodo” come batterista, gruppo con il quale incide un CD e partecipa ad un edizione dell’importante festival “ArezzoWave”, videotrasmesso da VideoMusic. Sempre di questo periodo è la collaborazione con il cantautore Ezio Nannipieri, per il quale suona le tastiere e cura l’arrangiamento dei brani contenuti in un CD che riceve il premio Recanati nel 1990; in seguito, sempre con Nannipieri, partecipa alla rassegna di musica d’autore “Luigi Tenco” nel 1992, in una serata ripresa e trasmessa da RAI 2.
Si dedica quindi definitivamente al pianoforte e alle tastiere, sviluppando una grande capacità nell’uso e nella sperimentazione di nuove timbriche, nell’uso del campionatore, del sequencer, del vocoder. Si dedica con grande impegno alla composizione, infatti sono suoi gran parte dei brani proposti dal progetto “TOTEM”, gruppo aperto alla collaborazione con vari musicisti, brani in cui la tradizione jazz si fonde con ritmi e melodie propri di altre culture, come quella africana, araba e indiana.
Collabora, suonando in clubs e festivals in tutta Italia, con musicisti come Titta Nesti, Piero Borri, Ares Tavolazzi, Linda Wensley, Stefano Cantini, Alfredo Paixao, Roberta Pierazzini, Karl Pottera.

PIERO BORRI
Nato a Firenze nel 1958, inizia giovanissimo a suonare la batteria apprendendo i primi rudimenti da suo padre Mario, che era stato batterista in alcune orchestre jazz durante la guerra; già all’età di quindici anni si esibisce nei jazz club più rinomati d’Italia.
Nella seconda metà degli anni ’7O frequenta il conservatorio L. Cherubini di Firenze dove studia la tromba e frequenta come uditore la classe di percussioni del M° Renzo Stefani successivamente frequenta il conservatorio G.Verdi di Milano dove studia con il M°Franco Campioni. Stringe poi un importante legame di amicizia con il batterista americano Marvin ‘Boo-Ga-Loo’ Smith e con il percussionista Karl Potter tramite i quali approfondisce lo studio del linguaggio jazzistico.
Tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80 è inoltre docente stabile nelle classi di batteria delle seguenti scuole toscane: Siena Jazz (2 anni) Scuola di musica Diapason di Siena (2anni) Scuola di musica comunale di Poggibonsi (2 anni) Scuola di musica Jazz del comune di Volterra (2 anni) Scuola comunale di Follonica (2 anni) Negli anni ’80 con i musicisti italiani e stranieri di seguito elencati partecipa a numerose rassegne internazionali in Italia e da concerti in Francia, Belgio, Germania, e Unione Sovietica; Nel 1888 produce per la propria etichetta discografica (a tempo) tre CD realizzati con risorse tecnologiche d’avanguardia, un progetto che prevede la promozione del jazz italiano all’estero nel quale, oltre al contrabbassista Furio di Castri ed all’amico giornalista Marco Magrini, prendono parte i musicisti statunitensi Paul Motian, Joe Lovano, gli svedesi Anders Jormin e Anders Kjellberg e gli italiani Franco D’Andrea, Rita Marcotulli ed Enrico Rava con il quale registra l’album “Toucan”con il gruppo Giochi Proibiti dove Borri é batterista.
Negli ultimi anni prosegue con passione la ricerca personale nello studio del ritmo e del tempo secondo diverse prospettive: etnica, filosofica, psicologica, matematica e fisica, oltre che storica e musicale.

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