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Nell’ambito di CINETECA EUROPA. Mappa dei diritti fondamentali, lo sportello Europe Direct del Comune di Firenze e l’Associazione culturale La Nottola di Minerva presentano:

DOGVILLE

Introduzione di Gabriele Rizza, giornalista

PROIEZIONE DEL FILM di Lars Von Trier, Dan-Fra-Sve-Nor 2003

Dogville (2003)
Lars Von Trier si lascia definitivamente il Dogma alle spalle.
Un film di Lars von Trier con Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Siobhan Fallon Hogan, Chloë Sevigny,
Patricia Clarkson, Jeremy Davies, Philip Baker Hall, Paul Bettany, Lauren Bacall, James Caan. Genere
Drammatico durata 165 minuti. Produzione Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia 2003.
Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di cercarsi dei detrattori con la
dimostrazione della capacita’ di valorizzare un cinema purificato dall’esibizione stilistica e capace di
mettersi al servizio degli attori.
Giancarlo Zappoli – www.mymovies.it
Sfuggita all’inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina di Dogville. Grazie
all’aiuto di Tom, portavoce della comunità, Grace riesce ad ottenere protezione a patto che sia disposta
a lavorare per la comunità. Ma quando si viene a sapere che la donna è una grossa ricercata, gli
abitanti di Dogville avanzano nei confronti di Grace sempre maggiori pretese. Ma Grace nasconde un
segreto che farà pentire tutta Dogville di aver mostrato i denti contro di lei…Lars Von Trier ha ripulito il
proprio cinema da quel sospetto di manierismo autoreferenziale che lo rendeva inviso a molti. Il Dogma
e’ alle spalle. Resta solo un ‘Dog’ nel titolo del film ma il regista danese, con l’avvio di questa trilogia
rompe col passato confermando paradossalmente la continuita’. Niente piu’ camera a mano o sfocature
estemporanee ma un’assenza quasi totale di scenografia in favore della parola e dei gesti. L’influenza
di Brecht e’ dichiarata ma non si tratta di un omaggio retro. Siamo invece di fronte a una storia narrata
per capitoli in cui si concretizza il bisogno di una moarle che non rinvii la punizione e che, soprattutto,
non risolva tutto con un perdono generalizzato. Le colpe vanno punite. Le protagoniste ‘cuordoro’ della
trilogia precedente trovano in Grace un personaggio femminile pronto a subire fino in fondo ma che alla
fine sapra’ come non soccombere. Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di
cercarsi dei detrattori con la dimostrazione della capacita’ di valorizzare un cinema purificato
dall’esibizione stilistica e capace di mettersi al servizio degli attori. Prima fra tutti una straordinaria
Nicole Kidman ma senza dimenticare l’apporto di attori del calibro di Ben Gazzara o James Caan.
Lauren Bacall non fa il cameo role ma e’ li’ a ricordarci che il cinema ‘classico’ non puo’ morire. Non
pero’ conservarlo in una cineteca della memoria. Bisogna sapersi rimettere in gioco. Sempre. Lei lo fa
da maestra.

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