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Nella Galleria del Caffè Letterario, dal 3 al 30 novembre 2014

TOSCANA SCOMPARSA: IL PODERE A MEZZADRIA BY PIER NELLO MANONI

Elda Torres, critico e curatore
Per la rassegna “Foto & Foto“.

Inaugurazione lunedì 3 novembre

Quarantadue immagini b/n realizzate nel 1976 testimoniano l’abbandono delle terre in un momento in cui erano recenti i cambiamenti sociali e le proteste contadine. Il mondo degli sconfitti è stato tema prediletto dalla linea documentaristica sin dall’ultimo trentennio dell’Ottocento, promosso negli anni 30 sino ad essere egemone nei 70: Down Home di Bob Adelman, ritratto di una contea rurale dell’Alabama, è del  1972, del 1973 Wisconsin Death Trip di Michael Lesy, oggetti trovati di fine 800-primo 900. In linea con tale tendenza questo lavoro di P. N. Manoni ove mancano però del tutto le figure umane di cui restano solo tracce, resti, residui.
Seppur sotto forma di foto-reportage nell’opera di Manoni appare anche un preciso filo narrativo, una storia che si sviluppa a partire di ciò che resta della casa padronale e di quella contadina per arrivare, attraverso diversi passaggi -dalle scritte di protesta agli strumenti agricoli- a ciò che resta infine del padrone e del mezzadro nei piccoli cimiteri di campagna ove permangono le differenze di classe.

Pier Nello Manoni

Volterrano, oltre che fotografo, è film-maker. Tra i suoi documentari: Restauro del libro dopo l’alluvione, (1970-75) per conto del Gabinetto Vieusseux; Rosso Fiorentino (1980); La Battaglia di Montaperti (1990-92) per conto dell’Università di Siena; Una scuola si racconta (1999-2000) con testi di Giorgio Pecorini. Il suo documentario realizzato nell’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra Graffiti della mente (2002) ha vinto numerosi premi e ha avuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra gli altri, nei Festival di Capalbio Cinema, Bellaria Festival, Festival Internazionale Cinema Città di Bergamo. E’ divenuto mostra a Volterra, Losanna, Parigi, e volume dal titolo “Nannetti”, Ed. Infoto, Losanna, 2008. Manoni ha collaborato con vari registi tra cui Ermanno Olmi.