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Elda Torres, critico e curatore presenta:

NEOFIGURAZIONI – STEFANO LANUZZA

Sino al 24 novembre 2016

Dopo la mostra Somiglianti al proprio ritratto, serie di ritratti su autori di area prevalentemente fiorentina, continua la personale di Stefano Lanuzza alle Murate con un’altra serie pittorica dal titolo Gufi. Falchi, civette, gufi, fanno parte fondante delle tematiche pittoriche dell’autore. Rapaci riconducibili come ispirazione alla falconeria, l’arte dello Stupor Mundi Federico II di Svevia, o alle tante suggestioni derivate dai miti classici e medievali, ma deviati da Stefano Lanuzza verso una moderna prospettiva perché nello sviluppo delle varianti  compaiono sembianze umane in una mescolanza di anamorfismi. Corpi umani con teste o piedi di falco o gruppi di uccelli in posizione frontale che con occhi pensosi fissano chi guarda. Non mancano elementi surreali e metafisici come i buchi nei petti di corpi vivi o le prospettive architettoniche sghembe o particolari incongrui. Sono tante le componenti presenti nella pittura di Stefano Lanuzza, derivate dalla lezione del barocco e di molte altre correnti della storia dell’arte antica e recente. I rimandi e le suggestioni sono anche letterari, riconducibili alle linee meno ovvie della produzione del secondo Novecento, ad autori come Alberto Savinio. La cifra stilistica dell’artista è però sempre riconoscibilissima ed evidente, segno di una sicura percezione della propria originalità che interpreta e coniuga la figurazione con l’anima inquieta del nostro tempo.